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LA FORESTA UMBRA
Riserva naturale biogenetica posta
all'interno del Parco Nazionale del Gargano, la vegetazione predominante è
costituita da una fustaia di faggio a struttura pluristratificata.
Ai margini della foresta, la strada
avanza fra pareti di bosco che a tratti s'incurvano formando una verde galleria.
Nell'impenetrabile intrico di pini, di aceri, di frassini, di roveri, di
carpini, di abeti e di lecci, l'ombra s'addensa fino a diventare scura.
Colossali faggi coprono con le loro
fronde la volta del cielo, il silenzio è altissimo. Solo ogni tanto echeggia un
rumore misterioso prodotto forse da un capriolo, da una volpe o da qualche altro
animale selvatico.
La selva, che coi boschi lacotenente,
Ginestra, Sfilzi si estende sopra un'area di circa 5.000 ettari, è
intersecata da un labirinto di sentieri che scendono e salgono tra le valli e
s'inerpicano su cocuzzoli e costoni con uno sviluppo di centinaia di chilometri.
Nella foresta, la solitudine è assoluta.
Non vi sorgono che gli edifici dell'Albergo-Rifugio, della Caserma Forestale e
dell'Azienda Forestale di Stato: tre puntini bianchi immersi nella sterminata
marea di alberi.
Ma è facile incontrare, qua e là, una
guardia forestale o un boscaiolo, gente che ha esplorato gran parte della selva
e che guida gentilmente, se glielo si chiede, a visitare alcune zone
interessanti come quella del « vivaio », O delle « voragini carsiche », o a
salire su un alto sperone da cui la vista spazia su vastissime fasce di bosco
dilaganti fin quasi alla costa, dove spicca, in contrasto suggestivo col nero
della foresta, l'azzurro dell'Adriatico.
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