La Buona Forchetta                    

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                                          Via Fiorello La Guardia, 30   

                                                                                                                                                         - 71013 - San Giovanni Rotondo Foggia

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ITINERARI RELIGIOSI              

La centralità del Gargano nel paesaggio religioso pugliese è un fatto attestato fin da epoche precristiane. Ecco i conventi più belli da visitare.

MONTE SANT'ANGELO

Descrizione itinerario
Caratteristico centro Garganico, Monte Sant'Angelo a 806 metri d'altitudine, ai margini della Foresta Umbra, è situato in una posizione panoramica su uno sperone meridionale del promontorio con la vista sul tavoliere e sul golfo di Manfredonia.

Cosa vedere

* Santuario di San Michele Arcangelo
* Castello
* Quartiere dello Junno

Itinerario
Il santuario di San Michele Arcangelo, è uno dei più antichi luoghi di culto della cristianità. Fu realizzato nella grotta dove tra il 490 ed il 493 avvenne l'apparizione dell'Arcangelo ad un pastore.

I Longobardi che si convertirono al cristianesimo furono particolarmente devoti all'Arcangelo San Michele. Difatti esso diverrà il "santuario nazionale" dei Longobardi e nel corso dei secoli vedrà illustri pellegrini, papi, santi e sovrani. Assai celebre l'episodio che vede come pellegrino nel santuario San Francesco d'Assisi nel 1216 il quale giunto nella grotta delle apparizioni lasciò impressa una sua impronta.

Anche Padre Pio fu un grande devoto di San Michele.

Il Santuario è stato ricavato da varie grotte, a cui sono state aggiunte altre costruzioni in epoche successive, la facciata dell'atrio e il portale di sinistra risalgono alla seconda metà dell'ottocento mentre il portale ha un ricco rilievo che risale al 1395. Dall'atrio si puo' prendere una lunga scalinata ricavata dalla roccia che permette di scendere al Portale romanico, il cui portone bronzeo risale al 1076.

All'esterno del santuario si erge un imponente campanile, di forma ottagonale, costruito nel 1274 per volere di Carlo I D'Angiò, modellato secondo lo schema e le proporzioni delle torri di Castel del Monte

Al Santuario è possibile ottenere Indulgenza Plenaria

SAN MARCO IN LAMIS

Descrizione itinerario
Di fondazione longobarda eretto su un colle non molto distante da San Giovanni Rotondo circa 9 chilometri in passato fu un importante centro benedettino poi cistercense e infine francescano.

Cosa vedere

Convento di San Matteo

Itinerario
Il convento è situato in una splendida posizione immerso nel verde del bosco circostante.

La città (il casale) risale con molta probabilità al X-XI sec. ad opera di pastori che erano riusciti a trovare rifugio tra le paludi (lamae) della zona per sfuggire alle incursioni dei saraceni.

Nel passato, ai tempi delle apparizioni dell'Arcangelo San Michele, il Convento essendo una delle tappe della Via Sacra dei Longobardi era un luogo di sosta e di rifugio momentaneo dove i pellegrini si fermavano prima di arrivare a Monte Sant'Angelo; si trattava di un ospizio vero e proprio. Furono i benedettini a trasformare l'ospizio in un'abbazia che rimase una delle tappe fondamentali per i pellegrini. Successivamente verso il 1300 il convento divenne cistercense solo nel 1578 il convento fu gestito dai francescani. Verso la fine del 1400 e gli inizi del 1500 arrivò al monastero proveniente da Salerno dove era stato sepolto il corpo dell'Apostolo San Matteo una reliquia dello stesso Apostolo. Da quel momento in poi il luogo venne indicato come il convento di San Matteo e non più San Giovanni in Lamis. Divenne inoltre una sede di studi filosofici e teologici.

Esteriormente e strutturalmente il monastero conserva ancora la semplicità tipica delle fabbriche benedettine: un lungo corridoio lumeggiato da finestroni aperti sul chiostro introducono alla chiesa. Il chiostro, forse quadriporticato al tempo dei benedettini, fu riadattato dai francescani che vi eressero un pozzale a sostituzione del precedente impianto.

La chiesa presenta una sola navata con volta a botte lunettata; le due pareti laterali ospitano nelle nicchie altari barocchi. Sull'altare maggiore, nell'edicola è posta la statua lignea di San Matteo, ritenuta dagli studiosi un Cristo benedicente contraffatto (XIII sec.).

Le antiche stalle e gli antichi ovili ospitano oggi la Biblioteca del Convento, ricca di oltre 60.000 volumi: tra essi ricordiamo alcuni incunaboli, 150 cinquecentine e i fondi librari francescani. La Biblioteca contiene anche un antiquarium con reperti dauni e preistorici. Altri locali, ora in restauro, ospiteranno il Museo di Arte Sacra che si arricchirà delle molte collezioni di arredi, paramenti, ex-voto, etc., conservate dal Convento. Degno di attenzione è anche un presepio artistico curato nei minimi particolari.

VIA DEI LONGOBARDI

Descrizione itinerario
Si tratta di uno dei percorsi religiosi più noti e interessanti della Capitanata. Questo itinerario rappresenta l'antica strada dei pellegrini che, provenienti dalle regioni settentrionali, cominciavano a salire sul Gargano dalla valle di Stignano che costituisce l'imboccatura sud-occidentale del promontorio.

In particolare il santuario di San Michele nel Medio Evo era uno dei grandi santuari della cristianità insieme a San Giacomo di Compostela, le Tombe degli Apostoli a Roma e il Sepolcro di Gesù in Terra Santa.
Cosa vedere: vi sono dei santuari da visitare tra i quali:

* Santa Maria di Stignano
* San Matteo a San Marco in Lamis
* Tomba di Padre Pio a San Giovanni Rotondo
* Grotta di San Michele a Monte Sant'Angelo
* San Leonardo di Siponto a Manfredonia
* Santuario dell'Incoronata a Foggia

Itinerario
Il nome di tale itinerario religioso deriva dal rapporto che vi fu tra il popolo dei Longobardi e questa terra del Gargano.

La storia della Basilica di San Michele a Monte Sant'Angelo è legata alle vicende di questo popolo.

Difatti all'interno della basilica sulle pareti compaiono i nomi delle regina Ansa, di Romualdo II, di Gisulfo II, e sono una testimonianza del legame che intercorreva tra i Longobardi e San Michele.

La storia delle apparizioni nella grotta nei dintorni di quella che oggi è la cittadina di Monte Sant'Angelo, dell'Arcangelo San Michele generò la presenza di un flusso incredibile di pellegrini ed in particolare di Longobardi che mostrarono fin da subito una profonda devozione per l'Arcangelo.

I Longobardi furono i più fedeli ed entusiasti devoti di San Michele e diffusori del suo culto in tutta Europa. Questo fatto ha conferito alla "Via Sacra Langobardorum" una singolare apertura alle popolazioni italiane e straniere più disparate.

La via sacra dei Longobardi è il completamento ideale di un percorso turistico religioso.

All'epoca delle Crociate il Gargano e i suoi santuari era uno dei luoghi dove più frequentemente s'incrociavano guerrieri e pellegrini.

Il tracciato della "Via" è scandito di resti di cappelle votive, xenodochi, ospizi nei quali si ospitavano gratuitamente forestieri e pellegrini, luoghi di sosta muniti di pozzi. Alcuni di questi luoghi nel tempo sono diventati abbazie famose, come quelle di San Giovanni in Lamis, oggi convento di San Matteo, e San Leonardo di Siponto; altri sono diventate delle città come San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo e Monte Sant'Angelo.

La "Via" è costituita da un complesso unitario di santuari, Santa Maria di Stignano, San Matteo, la tomba di P. Pio, San Michele, san Leonardo di Siponto e l'Incoronata di Foggia, i quali nel loro insieme rappresentano insieme un percorso spirituale progressivo e consequenziale. Si tratta di un pellegrinaggio di preghiera e di opere di penitenza.

Il cammino di conversione inizia con la benedizione di Maria santissima di Stignano, prosegue nel segno di San Matteo, P. Pio, San Michele e San Leonardo termina con la visita allaMadonna Incoronata di Foggia.

MANFREDONIA

Descrizione itinerario
Manfredonia dista da San Giovanni Rotondo 20 Km. Manfredonia è situata nell'arco della fascia costiera, al centro dell'ampio Golfo omonimo che si apre sull'Adriatico, ai piedi del Gargano.

Cosa vedere

* Castello
* Cattedrale
* Museo Nazionale del Gargano
* Chiesa di San Domenico

Itinerario
Il suo Golfo fu, probabilmente, un punto di approdo sin dalla età micenea, al centro di commerci e di scambi tra gli antichi popoli dell'Egeo, dell'Adriatico e dello Ionio. Continuatrice di Siponto, che con Canosa fu uno dei principali centri paleocristiani e bizantini della Puglia; Canosa fu distrutta da un terremoto intorno alla metà del secolo XIII.

Venne fondata da Manfredi figlio di Federico II nel 1256. Difatti il nome della città deriva da quello di Manfredi, re di Sicilia, figlio naturale di Federico II, che la fondò a metà del XIII secolo per trasferirvi gli abitanti della vicina Siponto, distrutta dalle incursioni saracene e da un terremoto, gli Angioini la chiamavano Sypontum Novellum.

Di quel tempo conserva il Castello Svevo, completato da Carlo I d'Angiò. Nella mole del Castello e specialmente nei torrioni sono evidenti i segni della successiva dominazione angioina e aragonese.

Il Castello testimonia del passaggio degli Svevi nella zona, attualmente è sede del museo civico

Cattedrale
Si trova a Piazza Papa Giovanni XXIII di stile barocco. Costruita nel 1680, per volere del papa Benedetto XIII su un sito che precedentemente era di stile gotico ma che venne distrutto dai turchi. Caratteristico il campanile

Museo Nazionale del Gargano
Il museo, si trova all'interno del castello aragonese.ed è stato aperto al pubblico nel 1980. Vi sono reperti dal neolitico fino all'età del ferro. Interessante la collezione di stele daunie, lastre lavorate nella pietra calcarea, testimonianza della civiltà daunia, risalenti al periodo tra il VII e il VI sec. a.C. rinvenute nella zona circostante. Racconta della storia della laguna di Siponto che oggi non esiste più.

 

 

          

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