Denominato
"la montagna del sole", il promontorio del Gargano è un vero e
proprio sperone, percorso da chilometri di coste selvagge e
frastagliate che cominciano a Manfredonia e terminano a Rodi
Garganico. Il nostro viaggio alla scoperta di questa paradisiaca
parte di costa pugliese inizia, appunto, da Manfredonia, la
cosiddetta "porta del Gargano". A sud di Manfredonia, in
località Siponto, le spiagge libere e quelle in concessione sono
sabbiose; alcune offrono attrazioni come campi da beach -
volley, mini - club e animazione. A Manfredonia città, invece,
c'è la spiaggia del castello, chiamata così perché si trova di
fronte al Castello Svevo, con sabbia bianca e sottile; anch'essa
è suddivisa in spiaggia libera e in concessione ed è sempre
frequentata da famiglie e da comitive di ragazzi. A nord ci
s'imbatte contro gli scogli e precisamente in una località che i
cittadini di Manfredonia chiamano "l'acqua di Cristo", per il
colore cristallino del mare. Al confine con Manfredonia,
esattamente in frazione Macchia, sono presenti tratti di rocce
scoscese con pericolo di frana e conseguente divieto di
balneazione; proseguendo verso nord troviamo Varcaro, una
frazione di Monte Sant'Angelo, che presenta le stesse
caratteristiche della frazione precedente: dobbiamo ricordare,
infatti, che il Gargano è costituito in prevalenza da rocce
sedimentarie, calcaree e dolomitiche, formatesi da 180 a 70
milioni di anni fa in seguito a una serie di sollevamenti
successivi, chiaramente visibili nella conformazione a gradoni
dello stesso promontorio. Dopo 12 chilometri circa si arriva a
Mattinata sud, alle cui spiagge si può accedere solo via mare e
dove, in ogni caso, sempre per pericolo di frana, vi è il
divieto di balneazione. A nord di Punta Grugno c'è la bellissima
spiaggia di Mattinata, la più grande, e numerose altre
spiaggette accessibili via mare, tra cui è nota quella dei
Gabbiani, chiamata così perché popolata tutto l'anno dai
gabbiani. In genere, tutte queste spiagge sono frequentate da
turisti e da gente del posto e qui è possibile soggiornare in
hotel e campeggi che dispongono di parcheggi custoditi, campi da
tennis, da calcetto, ristoranti ed organizzano giochi, grigliate
notturne e serate in discoteca. Dopo Mattinata c'è la
caratteristica spiaggia di Mattinatella, particolarmente
frequentata da turisti tedeschi; a nord di quest'ultima si
arriva all'affascinante Baia delle Zagare, famosa per la
cristallina acqua del mare e per i due suggestivi faraglioni,
una specie di isolotti verticali erosi dalle acque che rendono
il posto un'ambita meta per i turisti di tutto il mondo. Anche
in questa zona la costa è scoscesa e l'albergo, che prende il
nome dal luogo stesso, si trova al di sopra di essa; per
raggiungere il mare è possibile utilizzare l'ascensore oppure
intraprendere un lungo viaggio attraverso i boschetti del posto.
Proseguendo verso nord la costa garganica è caratterizzata da
piccoli porticcioli naturali e varie grotte marine; in questa
zona, infatti, se ne contano ben 128 di cui ricordiamo, in
particolare, la grotta dei pipistrelli, perché si dice sia
frequentata da pipistrelli, e la grotta campana che prende il
nome dalla propria forma. Salendo ancora verso nord, si giunge
ad un seducente angolo del Gargano: la Baia di Vignanotica, la
cui costa è a forma di "V". È una bellissima cornice di rupi
calcaree bianche, rigate orizzontalmente da strisce scure di
selce, con piccole grotte costiere e una spiaggia con
piccolissimi ciottoli che s'immergono nell'azzurro del mare. Vi
si arriva deviando verso il mare, all'altezza del Km 19,500
della strada litoranea Mattinata-Vieste; l'accesso è privato:
due cancellate di altrettanti villaggi turistici ne condizionano
il transito. Dopo Vignanotica, e dopo una bellissima insenatura
con una banchina artificiale, si arriva a Pugnochiuso dove ci
sono sia spiagge con sabbia sia zone con la roccia che finisce
direttamente nel mare; qui è possibile pernottare in albergo o
in campeggio. Più in là, troviamo Baia dei Campi, con rocce ed
una particolare grotta con tre entrate ed un'apertura sul cielo:
una meraviglia della natura. Dopo il famosissimo camping "La
Gattarella", si giunge a Vieste, in cui il lungomare sud, fino
al Pizzomunno, è ricco di lidi e spiagge libere per famiglie e
comitive di ragazzi. Il Pizzomunno è una grande roccia
verticale, custode di una leggenda: il Pizzomunno era un
guerriero innamorato di una principessa che ricambiava il suo
amore. Il re, contrario alle nozze tra i due, impose alla
principessa il suo divieto di sposare il guerriero Pizzomunno.
Quest'ultimo, pazzo d'amore, decise di suicidarsi gettandosi
dalla rupe; raggiunto il mare, Pizzomunno si trasformò in
roccia; la stessa roccia che porta il suo nome. Sulla rupe,
oggi, sorge l'albergo Pizzomunno che è il più rinomato del
Gargano. Lungo tutta la costa di Vieste ci sono numerosi
campeggi con parcheggi, posti tenda, bungalows e villette,
animazione con feste, gare e spettacoli. A nord di Vieste il
lungomare è sabbioso fino al confine con Peschici, dove,
infatti, la roccia si alterna a tratti sabbiosi. Ad ovest di
Peschici, paese arroccato sulla scogliera, ci sono splendide
spiagge ancora poco frequentate dai turisti e poi lidi in
concessione, campeggi e villaggi turistici. Dopo Peschici inizia
la costa di Rodi Garganico, paesino arroccato su un'altura che
domina la spiaggia; a levante si scorge, lungo la costa alta e
in alcuni punti scoscesa, la torre di S. Menaio: da qui si apre
quindi una piccola spiaggia alla cui estremità sorge una torre
quadrangolare. Ed è qui che finisce il nostro viaggio attraverso
questa meravigliosa zona turistica.
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